Il significato di "Festa"

La festa popolare è un momento importante di ritrovo della comunità nella quale essa è nata ed ha luogo: ogni persona, partecipandovi, si sente parte integrante dell' insieme sociale al quale appartiene. "Il popolo siciliano è molto religioso. Per lui però, così fantastico e così amante di ciò che meraviglia ed esalta, la religione ha bisogno d'un esteriore manifestazione che lo impressioni e lo commuova. Egli ama la pompa nelle feste e ciò non per l' influsso della dominazione spagnola come alcuni vogliono, ma per un innato sentimento di magnificenza e di fasto. E' per questo ch'egli vuole nelle feste religiose scroscio di bande, sparo di mortaretti, scoppio di bombe, fuochi pirotecnici e fiaccolate, suono di campane, lunghe processioni e trionfali bare, portate spesso sotto pomposi baldacchini in un'apoteosi d'ardenti ceri. E per questo ch'egli ama in tali occasioni il frastuono prodotto, fra l'ondeggiar del popolo, dagli strilli dei tradizionali rivenditori di calia, di semenza, di fave abbrustolite, di 'nciminati, la sorpresa delle calate d'angelo, la meraviglia dei fantastici palloni ...". La festa popolare, di qualsiasi tipo, è tale proprio perché nasce nel popolo, dal popolo e per il popolo; all'interno di essa un saluto, un sorriso o un augurio non sono, come oggi spesso avviene, un saluto, un sorriso o un augurio solo di circostanza. Proprio per questo il momento festivo è da sostenere, valorizzare e rigenerare nel tempo in quanto invenzione sociale con forti valenze morali oltre che culturali ed umane.

Vincenzo Giompaolo - Etnografo

nella foto: "LE RIGATTIATE" - S.Vincenzo Ferreri a Calamonaci (AG) - Foto di Giuseppe Muccio